❤️ Andare Oltre il Click col Marketing Multicanale: Una Storia per Far Innamorare i Clienti del Tuo Brand (non solo a San Valentino)
Come una semplice coppa gelato può insegnarti tutto sul marketing multicanale
🍧 Perché una "Love Cup" ci insegna come conquistare i clienti senza essere invadenti
La scena è questa: mi siedo al tavolo di un ristorante Old Wild West, in Svizzera, a una decina di minuti a piedi dalla sede della mia azienda. Apro il menù, e oltre al solito panorama di burger, tagli di carne, piatti texani e bevande varie, ecco spuntare una pubblicità cartacea per la “Love Cup”.
Si tratta di un bicchierino goloso con gelato al fiordilatte, cioccolatino Lindt ripieno, frutti di bosco, panna montata e cacao, venduto a un prezzo promozionale di 5,50 franchi svizzeri (capisco benissimo che magari a te 5,50 franchi svizzeri per una coppa gelato grande come un bicchierino da caffè possa non sembrare un prezzo da offerta, ma devi fidarti: per essere in Svizzera lo è).
Ho avuto subito la sensazione di aver già visto questa “Love Cup” sui social, probabilmente grazie alle mie frequenti interazioni con le pagine social del ristorante, e all’utilizzo della sua APP. O magari anche perché, avendo la geolocalizzazione attiva sullo smartphone, per loro è facile capire che mi reco lì molto spesso.
Nota per i paladini della privacy. Anch'io tengo alla mia privacy e rispetto quella degli altri, ma se "blindate" il vostro cellulare e poi, quando siete davanti al Colosseo, cercate "migliore pizzeria vicino a me" e vi escono gli annunci delle pizzerie di Bergamo Alta, per favore non lamentatevi.
Tornando a noi, già da circa un paio di settimane prima di San Valentino, questa promozione mi era apparsa sotto forma di annuncio pubblicitario sia su Facebook che su Instagram. Poi, come se non bastasse, era "sbucata" in un volantino nella buca della posta a casa e infine me la ritrovo davanti agli occhi in formato cartaceo sul tavolo di legno dove sto per pranzare.
Il risultato? Cedo alla tentazione. Ordino la “Love Cup” e la gusto con soddisfazione. Ecco che, in modo apparentemente semplice, quasi banale, si è realizzato un perfetto esempio di retargeting: prima online e poi offline. In parole povere, fare retargeting significa farti rivedere più volte lo stesso prodotto nei posti giusti al momento giusto.
Questa storia, che potrebbe sembrare ordinaria, racchiude invece una grande lezione sul potere delle campagne di marketing multicanale, quindi sia su Internet che “nel mondo reale”.
In questo articolo ti voglio offrire un’analisi approfondita, esplorando perché le aziende – soprattutto le Piccole e Medie Imprese (PMI) – dovrebbero integrare i propri sforzi di promozione su più fronti: web, social network, negozi fisici, cartellonistica, radio, televisione locale e molto altro.Ti farò anche degli esempi concreti di PMI italiane che hanno utilizzato questo approccio per migliorare significativamente i propri risultati. Infine, approfondirò il concetto di “marketing automation” (in italiano “automazione dei processi di promozione e comunicazione”), un elemento chiave per rendere il retargeting non solo efficace ma anche sostenibile nel lungo periodo.
🔎 Capire il Retargeting: cos’è e perché funziona
Il Retargeting (in italiano potremmo dire “riproposizione di ulteriori messaggi di una campagna pubblicitaria a chi ha già mostrato interesse”) è una tecnica di promozione che consente alle aziende di mostrare nuovamente i propri prodotti o servizi a persone che hanno già avuto un contatto con il loro brand. Questo contatto può avvenire in vari modi:
Visita a un sito web
Interazione con una pagina social
Interazione con un annuncio pubblicitario online
Visualizzazione di un video online
Visualizzazione di uno spot pubblicitario in televisione
Visita fisica in negozio
Consegna di una cartolina o di un volantino nella cassetta della posta o a mano
Partecipazione a un evento
Ascolto di un messaggio promozionale sulla radio locale
Visualizzazione di un annuncio pubblicitario sulla fiancata di un autobus
Visualizzazione di un annuncio pubblicitario su un cartellone di una strada affollata
L’idea di fondo è che una persona che ha già mostrato un minimo di attenzione verso il tuo prodotto o servizio è, statisticamente, più propensa ad acquistare rispetto a chi non conosce affatto la tua realtà. Più “punti di contatto” di comunicazione (in gergo tecnico touch point), su più canali, aumentano la probabilità che l’utente o il cliente finale decida di compiere l’azione desiderata (acquisto, registrazione, sottoscrizione di una newsletter, ecc.).
Nel mio aneddoto sulla “Love Cup”, il retargeting ha avuto un effetto incisivo grazie al meccanismo psicologico noto come effetto esposizione ripetuta: più spesso vediamo qualcosa, più diventa familiare e desiderabile.
Ho visto prima la “Love Cup” online (sia in un post del profilo Instagram del ristorante, sia all’interno di un annuncio pubblicitario), poi l’ho trovata in un volantino nella cassetta della posta e infine su un talloncino cartaceo sul tavolo, sempre con la stessa offerta. La combinazione di esposizione digitale e fisica ha generato nella mia mente quella scintilla di desiderio sufficiente a farmi procedere all’ordine.
🧩 Come agisce il retargeting sulle emozioni del consumatore
Dietro a questa tecnica a primo impatto banale, c’è più psicologia di quanto si pensi. Non si tratta solo di “mettere davanti al potenziale cliente la stessa immagine più volte”, ma di costruire un percorso emotivo:
Prima esposizione: curiosità
Seconda esposizione: familiarità
Terza esposizione: desiderio d’acquisto
Con la giusta sequenza, possiamo accompagnare la persona attraverso un vero e proprio “corteggiamento”.Infatti, un retargeting ben fatto è come un corteggiamento: se è fatto con garbo, la persona si sente lusingata e portata in modo naturale verso la decisione; se è fatto male (troppe esposizioni, messaggi troppo invasivi, mancato controllo della frequenza), rischi di passare per uno stalker che nessuno vuole vedere (e magari ti prendi anche una segnalazione al garante), ottenendo l’effetto opposto.
🌐 L’importanza del Marketing Multicanale
Oggi, i consumatori vivono in un mondo “ibrido” in cui le barriere tra online e offline sono sempre più sfumate. Pensiamo a come ci comportiamo quotidianamente:
Online: cerchiamo informazioni, confrontiamo prezzi, leggiamo recensioni, guardiamo video
Offline: andiamo in negozio, parliamo con commessi o consulenti, tocchiamo con mano prodotti, partecipiamo a eventi o fiere
Se vuoi davvero incidere sul processo decisionale dei clienti, devi essere presente su entrambi i fronti in modo coerente e strategico. L’esempio della “Love Cup” lo dimostra: l’esperienza di brand nasce in ambiente digitale (vedi la pubblicità sul tuo social preferito), passa per la cassetta della posta e si completa con l’acquisto in negozio.
📣 Che cosa si intende per Marketing Multicanale
Il Marketing Multicanale (o “promozione su diversi canali di comunicazione”) è la strategia che punta a sfruttare contemporaneamente più piattaforme e metodi di comunicazione per raggiungere e coinvolgere il cliente. Eccone un elenco:
Canali Online (o “su Internet”)
Email
Newsletter = Rivista digitale periodica inviata via email
Email transazionali = Messaggi automatici dopo un acquisto/azione
Email promozionali = Messaggi con offerte e sconti
Email di assistenza = Messaggi per aiutare i clienti
Social Media
Facebook = Per condividere contenuti più “estesi”
Instagram = Per condividere foto e video brevi
LinkedIn = Per i contatti professionali e di lavoro
TikTok = Per video brevi e virali
YouTube = Per video più lunghi, in aggiunta a quelli brevi
X (un tempo Twitter) = Per messaggi brevi e news
Pinterest = Per raccogliere idee visive e ispirazioni
WhatsApp Business = Per comunicare direttamente con i clienti
Telegram = App di messaggistica per gruppi e canali
Pubblicità Online
Google Ads = Annunci che appaiono su Google
Meta Ads = Pubblicità su Facebook e Instagram
Display advertising = Banner pubblicitari sui siti web
Retargeting ads = Pubblicità che “segue” chi ha visitato il tuo sito
YouTube ads = Pubblicità nei video YouTube
LinkedIn ads = Pubblicità professionale su LinkedIn
Sito Web e Blog
Blog aziendale = Contenuti informativi dell’azienda/brand
Landing pages = Pagine create per una specifica promozione
Chat dal vivo = Assistenza immediata online
Chatbot = Assistente automatico che risponde alle domande base
App Mobile
App aziendale = Applicazione dell’azienda per smartphone
Notifiche push = Messaggi che appaiono sugli smartphone
Mobile messaging = Messaggi diretti sul cellulare
Canali “Tradizionali”
Stampa
Giornali = Quotidiani cartacei locali e nazionali
Riviste di settore = Pubblicazioni specializzate per ogni industria
Flyer/Volantini = Fogli pubblicitari distribuiti a mano
Brochure = Libretti informativi dell’azienda
Cataloghi = Raccolte cartacee di prodotti e prezzi
Biglietti da visita = Cartoncini con i contatti professionali
Newsletter cartacee = Riviste aziendali stampate
Posta (Direct Mail)
Lettere personalizzate = Posta indirizzata specificamente al cliente
Cartoline = Messaggi promozionali in formato cartolina
Cataloghi cartacei = Raccolte di prodotti inviate per posta
Packaging personalizzato = Confezioni con design specifico
Punto Vendita
Vetrine = Esposizioni di prodotti visibili dalla strada
Display = Espositori di prodotti nel negozio
Totem interattivi = Schermi basati su monitor interattivi per fornire informazioni
Materiale POP = Materiali pubblicitari nel punto vendita
Digital signage = Schermi digitali informativi
Cartellonistica = Indicazioni e pubblicità nel negozio
Media Tradizionali
TV = Pubblicità televisiva
Radio = Spot radiofonici
Cartelloni pubblicitari = Manifesti di grande formato in città
Affissioni = Poster pubblicitari su muri e spazi dedicati
Cinema = Pubblicità prima dei film
Eventi e Relazioni Pubbliche
Fiere = Esposizioni di settore
Workshop = Laboratori pratici
Seminari = Incontri formativi
Eventi aziendali = Manifestazioni organizzate dall’azienda
Sponsorizzazioni = Sostegno economico a eventi/attività
Conferenze stampa = Incontri con i giornalisti
Quando parliamo di retargeting “multicanale”, intendiamo l’uso di messaggi e offerte coerenti su più di uno di questi canali, in modo che la persona ritrovi lo stesso messaggio – declinato in formati differenti – durante diverse fasi della sua giornata o settimana.
🤔 Perché il Retargeting Offline e Online è così potente
Riuscire a combinare la sfera digitale e quella fisica non è un’opzione, ma una necessità per qualsiasi azienda che desideri emergere in un mercato sempre più competitivo. Perché funziona così bene?
Maggiore visibilitàI canali online saturano l’attenzione del consumatore quando è davanti allo schermo, ma appena si esce di casa o si stacca dal computer, si entra nel “mondo reale”. Se in quel momento ritrovi lo stesso messaggio in formato cartaceo (volantino, poster, menù al ristorante), l’effetto si rafforza.
DifferenziazioneNon tutti sono ugualmente ricettivi al digitale. Alcune persone rispondono meglio a un messaggio fisico o a un passaparola faccia a faccia.
Impatto psicologicoVedere un brand in più contesti crea autorevolezza e fiducia, soprattutto se mostri molte testimonianze di clienti soddisfatti! Se vediamo un annuncio pubblicitario su un sito, in un annuncio sponsorizzato sui social, in un messaggio alla radio e poi, entrando in un negozio, ritroviamo lo stesso brand ben presentato, siamo portati a considerarlo più affidabile.
Nel caso dell’Old Wild West, passare dal “post online sponsorizzato” alla “cassetta della posta” e infine al “messaggio stampato sul tavolo” crea un “circuito” che genera riconoscimento immediato. “Ah, sì, è proprio quella coppa gelato che ho visto qualche giorno fa sul cellulare e ieri nella cassetta della posta!”. E da lì l’acquisto è molto più probabile.
💡 Come Applicare il Retargeting nella Pratica
Parliamo ora di come un’azienda, piccola o media che sia, possa strutturare una campagna di retargeting. Non è necessario avere budget colossali, ma servono idee chiare e una pianificazione accurata.
Step 1: Definisci il tuo pubblico
Chi sono le persone più propense a comprare i tuoi prodotti o servizi? Qual è il loro stile di vita? Quali canali utilizzano?Ad esempio, se hai una gelateria artigianale e i tuoi clienti sono spesso famiglie con bambini, potresti puntare ai social più popolari (ad esempio Facebook e Instagram) e combinare con una locandina in negozio, più una collaborazione con un vicino parco giochi per bambini.
Step 2: Crea una “lista di contatti” tracciabile
Se si tratta di retargeting online, solitamente si utilizzano “codici di tracciamento” (in inglese “pixel”, cioè piccoli codici che registrano la visita a un sito) o elenchi di email/contatti per reinviare messaggi o annunci pubblicitari mirati (da gestire sempre in regola con la normativa privacy, il GDPR). Quando qualcuno visita il tuo sito e non acquista, puoi “inseguirlo” (in modo legale e sempre nell’interesse del potenziale cliente) con annunci su altre piattaforme.
Nel mondo offline, la faccenda è più complessa, ma esistono strumenti come la fidelizzazione con tessere punti o la semplice raccolta di email in negozio, che poi ti consentono di fare retargeting online a chi è già stato tuo cliente.
Step 3: Pianifica la frequenza di esposizione
Troppa pubblicità infastidisce, poca pubblicità fa perdere opportunità. Devi trovare un giusto equilibrio: mostrare il tuo annuncio (o la tua offerta) più volte, ma non in modo ossessivo. Molte piattaforme di inserzioni online consentono di impostare un limite di frequenza per utente, evitando di martellare sempre la stessa persona.
Step 4: Personalizza il messaggio
Se la persona ha già visto il tuo prodotto, non serve ripetere sempre la stessa identica frase. Usa la cosiddetta “personalizzazione dinamica” (ovvero la capacità del sistema di cambiare il messaggio in base al comportamento precedente del potenziale cliente).Ad esempio, se il cliente ha visitato una pagina del tuo sito dove spieghi un prodotto (o un servizio) e poi ha abbandonato il sito, puoi ricordarglielo con un messaggio che presenta uno sconto speciale in quantità limitata per creare urgenza.
Step 5: Integra online e offline
Mai dimenticare la parte fisica. Se hai un negozio, un ristorante, uno stand in fiera, oppure distribuisci gadget, assicurati che le persone possano riconoscere il messaggio che già hanno visto sui loro dispositivi.Coerenza di colori, loghi, slogan e atmosfere è fondamentale. Ad esempio, se la tua campagna online ruota intorno a un determinato payoff (cioè la frase breve che riassume i valori del tuo marchio), cerca di riproporlo anche sulle locandine o negli scontrini che stampi ai clienti.
🤖 Automazione del Marketing (Marketing Automation): la Chiave per Fare Tutto Questo in Modo Scalabile
Il termine Marketing Automation si riferisce all’insieme di strumenti e strategie che consentono di automatizzare molte attività di promozione e comunicazione, così da non doverle svolgere manualmente una per una. In italiano, potremmo dire “Automazione delle attività di marketing”.
Esempi di automazione
Segmentazione automatica dei contatti in base a età, posizione geografica, interessi
Invio di email programmate in base al comportamento dell’utente sul sito
Inoltro di notifiche via SMS, WhatsApp o via app
Gestione dei contenuti social in modo programmato
Quando parliamo di retargeting, l’automazione ci aiuta a:
Tracciare chi ha già interagito con il nostro brand (come un “log di visite e comportamenti”).
Inviare messaggi personalizzati e su misura, basati sullo storico di ogni utente.
Misurare i risultati della campagna in tempo reale, così da correggere il tiro se qualcosa non funziona.
📚 Esempi Reali di PMI Italiane che Usano il Retargeting Multicanale
Adesso ti faccio degli esempi che parlano da soli su alcune PMI italiane (molto probabilmente come la tua) che hanno conquistato il loro pubblico grazie al retargeting multicanale. Dietro a ogni successo ci sono dati reali e strategie documentate che dimostrano come hanno fatto a raggiungere risultati straordinari. E, anche se, per rispetto della privacy degli imprenditori, non potrò rivelarti i loro nomi, queste storie sono pronte a ispirarti.
☕️ Torrefazione di Monza
È una realtà a conduzione familiare che produce e vende caffè artigianale a Monza. Nel negozio fisico, i clienti possono assaggiare diverse miscele, acquistare pacchetti di caffè in chicchi o macinati, oltre a tazzine e accessori. Online, hanno un sito di e-commerce ben strutturato e un blog dove raccontano curiosità sul caffè.
Strategia di retargeting multicanale:
Online: hanno inserito sul sito un “pixel” di tracciamento che registra le visite degli utenti. Se un visitatore guarda per più di 30 secondi la sezione “miscele monorigine”, successivamente vede sui social un annuncio specifico che parla delle miscele di alta qualità disponibili anche in grani per macchine da espresso domestiche.
Offline: in negozio, distribuiscono una tessera fedeltà che permette di accumulare punti a ogni acquisto. Chi compila il modulo contatti con la propria email sul tablet vicino al bancone riceve successivamente un messaggio di retargeting se, per esempio, è passato un mese dall’ultimo acquisto di caffè. Questo messaggio di solito include un buono sconto valido in negozio per invogliare il riacquisto.
Il risultato è un aumento significativo del tasso di riacquisto e una maggiore fidelizzazione del cliente. La coerenza di comunicazione (il marchio, i colori, le promesse di artigianalità) rimane costante da Facebook al bigliettino cartaceo che viene consegnato a mano.
🍰 Locale specializzato sul tiramisù (Milano)
Un locale specializzato nel dessert italiano per eccellenza: il tiramisù. Offre varianti gustose (al pistacchio, al cioccolato extra fondente, alla nocciola) e un packaging molto riconoscibile.
Strategia di retargeting multicanale:
Online: postano regolarmente su Instagram foto accattivanti dei loro tiramisù in vasocottura. Sfruttano gli strumenti di retargeting per proporre a chi visita il loro profilo e il loro sito offerte speciali. Se un utente mette “mi piace” a un tiramisù al pistacchio, ecco che dopo qualche giorno gli riappare l’annuncio con l’invito a provarlo di persona in negozio con uno sconto dedicato.
Offline: in negozio, collocano piccoli pannelli con QR code, un codice a barre quadrato che può essere inquadrato col cellulare e che reindirizza al sito per ordinare online. Così, chi magari non acquista subito in negozio può pensarci a casa e completare l’acquisto dalla piattaforma e-commerce. Il sistema manda poi notifiche via email (“Non hai ancora terminato l’acquisto, ti aspettiamo!”) se il carrello rimane in sospeso.
Qui vediamo come l’esperienza fisica (“Assaggia il tiramisù dal vivo!”) si fonde con quella digitale (“Puoi continuare a ordinarlo anche da casa, non perdere l’occasione!”).
🍺 Birrificio (Milano)
Nello specifico, è un birrificio artigianale con pub annesso, diventato negli anni un punto di riferimento per gli amanti della birra di qualità. Pur essendo ormai conosciuto, rimane di dimensioni contenute, tipico esempio di Piccola Impresa con un’identità forte.
Strategia di retargeting multicanale:
Online: raccolgono mail e preferenze di gusto durante gli eventi di degustazione. Successivamente, inviano un’email personalizzata per invitare le persone a tornare alla prossima serata a tema o ad assaggiare una birra stagionale appena prodotta. Quando un utente clicca su un certo link, il sistema di automazione del marketing lo “segmenta” (cioè lo classifica) come interessato a un certo tipo di birra e, di conseguenza, gli mostrerà annunci specifici su Facebook e Instagram relativi a quella particolare birra.
Offline: nel pub, ci sono locandine che invitano a seguire il profilo social del birrificio per ottenere “contenuti esclusivi” (ricette, abbinamenti gastronomici). Chi si iscrive alla lista riceve un coupon (un buono sconto digitale) da utilizzare in loco entro una certa data. Se qualcuno non lo utilizza, parte un messaggio di retargeting con una leggera modifica: “Ti sei dimenticato di usare il tuo coupon? Hai ancora 7 giorni di tempo!”.
Questa integrazione di contatto fisico e digitale fa sì che il birrificio mantenga un legame costante con i clienti, trasformando la semplice visita in pub in un vero e proprio percorso esperienziale.
🔑 Lezioni Chiave da Questi Esempi
Dalle storie di queste PMI emergono alcune lezioni valide per chiunque voglia cimentarsi nel retargeting multicanale:
Coerenza del messaggioChe tu promuova il caffè, il tiramisù o la birra, il concetto chiave è avere un’identità riconoscibile, un tema centrale che si ripete.
TempismoÈ fondamentale mandare il messaggio giusto al momento giusto. Se un cliente ha appena comprato una torta, non ha senso bombardarlo con promozioni sullo stesso prodotto due giorni dopo. Invece, ha senso proporgli qualcosa di correlato (ad esempio, un kit per caffè da abbinare alla torta).
Monitoraggio dei datiGrazie ai software di automazione (i cosiddetti “tool di Marketing Automation”), si possono analizzare i risultati in tempo reale, capire cosa funziona e cosa no.
SegmentazioneNon tutti i clienti sono uguali. C’è chi ama il pistacchio e chi preferisce la nocciola; chi beve birra scura e chi predilige la chiara. La comunicazione efficace va tagliata su misura.
🏁 Marketing Automation Facile: Da Dove Iniziare
Molti imprenditori e professionisti temono che l’automazione del marketing sia “roba complicata” o che richieda competenze tecniche avanzate. In realtà, esistono numerose piattaforme semplici da utilizzare, spesso con interfacce intuitive e guide passo-passo.
Ecco alcuni consigli pratici per chi vuole iniziare
Scegli una piattaforma adatta alle tue esigenzeFai una ricerca per trovare uno strumento che integri le funzionalità di base (invio email, gestione campagne social, creazione di funnel di vendita). Molte hanno versioni gratuite o a basso costo per iniziare.
Imposta obiettivi chiariVuoi incrementare le vendite online del 20%? Vuoi riportare in negozio il 30% di chi ha comprato almeno una volta negli ultimi 6 mesi? Senza un obiettivo chiaro, non saprai come strutturare la tua campagna di retargeting.
Organizza i tuoi contattiSuddividi i contatti in base a categorie (età, abitudini di acquisto, preferenze di prodotto). Invia messaggi mirati a ciascun segmento, evitando email o annunci generici che non toccano i reali interessi del destinatario.
Crea una serie di messaggi coordinatiNon basta un’unica email o un unico post. Pianifica una sequenza di messaggi da distribuire nel tempo (per esempio, un annuncio iniziale per suscitare curiosità, un secondo che approfondisce i benefici del prodotto, un terzo che offre un incentivo all’acquisto).
Integra i canali fisiciSe hai un negozio o un luogo fisico di incontro, predisponi materiale cartaceo o digitale (come tablet per le iscrizioni in loco) che rimandi alla tua piattaforma online. Offri un vantaggio a chi lascia i propri dati (uno sconto, un gadget, una prova gratuita).
Analizza, misura, miglioraControlla le statistiche: tasso di apertura delle email, clic sugli annunci, numero di persone che riscattano un coupon in negozio. Se le performance non sono soddisfacenti, prova a modificare i testi, le immagini o il timing dei messaggi.
🍭 Il Fattore “Gola”: Applicabile a Qualsiasi Settore
Nella mia “storia di vita vissuta” iniziale, ti ho parlato del “fattore gola” riferendomi a un dessert. In senso più ampio, questo fattore è la componente emotiva e desiderabile che spinge all’azione. Qualunque sia il tuo settore, devi individuare il tuo “fattore gola”.
Se vendi software, può essere la semplificazione del lavoro che offri, il “risparmio di tempo” che fa gola a chi è sempre di corsa.
Se vendi arredamento, è la promessa di un ambiente più bello, funzionale, comodo da vivere e che fa fare WOW agli amici che vengono a trovarti.
Se vendi consulenze di carriera, è la prospettiva di ottenere un lavoro migliore o una promozione tanto attesa.
Il retargeting offline-online è particolarmente potente quando fa leva sul desiderio latente della persona. La “Love Cup” fa gola perché è dolce e appetitosa; un divano di design fa gola perché rende il salotto più “figo”; un viaggio in una capitale europea fa gola perché offre un’esperienza di stacco dalla routine e arricchimento personale.
🚫 L’Errore da Evitare: Diventare “Stalker”
Un rischio concreto nel retargeting, specialmente quando si usano strumenti di automazione, è esagerare. Mandare troppi messaggi, troppe notifiche, troppe offerte senza seguire una strategia precisa può risultare invasivo e respingere i potenziali clienti.
Cosa fare per evitare di passare da “corteggiamento” a “stalking”?
Imposta limiti di frequenzaAd esempio, un messaggio WhatsApp a settimana o anche meno, se il tuo pubblico non è abituato a ricevere comunicazioni frequenti.
Rispetta le preferenze di contattoDai al cliente la possibilità di scegliere con che mezzo essere contattato (email e/o telefono).
Rendi utile ogni interazioneSe mandi un messaggio, che sia utile, informativo o divertente. Evita testi generici e ripetitivi.
Monitora i tassi di disiscrizioneSe molte persone si disiscrivono dalla tua mailing list dopo una certa campagna, probabilmente stai insistendo troppo o stai sbagliando il tipo di contenuto.
⚙️ Integrare Retargeting e “Funnel di Vendita”
Il Funnel di Vendita (in italiano “percorso che porta la persona a comprare”) è un modello che descrive le fasi che un potenziale cliente attraversa prima di acquistare. Solitamente include:
Consapevolezza (l’utente scopre l’esistenza del tuo brand)
Interesse (l’utente inizia a informarsi, confronta alternative)
Valutazione (l’utente prende in considerazione l’acquisto, cerca prove o testimonianze)
Decisione (l’utente acquista)
Fidelizzazione (il cliente riacquista o parla bene di te ad altri)
Il retargeting può inserirsi in diverse fasi del funnel:
ConsapevolezzaMostrare il tuo marchio più volte a chi non ti conosce, creando familiarità.
Interesse/ValutazioneApprofondire le informazioni, offrire guide, contenuti gratuiti, offerte di benvenuto.
DecisioneStimolare la conversione con un’offerta limitata abbinata alla riprova sociale, mettendo in leva testimonianze e recensioni positive (più ne hai, più velocemente venderai!).
FidelizzazioneContinuare a tenere vivo l’interesse del cliente anche dopo il primo acquisto, suggerendo nuovi prodotti, upgrade (versioni superiori di prodotti o servizi) e vantaggi esclusivi.
📊 Misurare i Risultati: Quali Indicatori Tenere d’Occhio
Per sapere se la tua strategia di retargeting multicanale funziona, devi avere sotto controllo i cosiddetti KPI (Key Performance Indicator, cioè “indicatori chiave della prestazione”). Alcuni esempi:
Tasso di conversioneQuante persone che hanno visto il tuo annuncio o la tua mail hanno effettivamente acquistato (o completato l’azione desiderata)?
Costo per acquisizioneQuanto ti costa, in media, ottenere un cliente pagante?
Customer Lifetime ValueQuanto spende in media un cliente durante l’intera relazione con la tua azienda?
Tasso di abbandono del carrelloQuanti inseriscono prodotti nel carrello ma poi non completano l’acquisto?
Tasso di apertura/click delle emailQuante persone aprono effettivamente le tue comunicazioni e quante cliccano sui link?
Essere consapevoli di questi dati permette di apportare correzioni puntuali. Ad esempio, se noti che molte persone visitano la tua pagina di prodotto ma nessuno acquista, potresti rivedere l’offerta, le modalità di spedizione o il modo in cui presenti i benefici del prodotto.
🎉 Prepararsi alle Festività (come San Valentino)
Il caso della “Love Cup” di Old Wild West è un esempio lampante di come sfruttare un’occasione stagionale o una festività per fare retargeting. Le ricorrenze sono momenti in cui i consumatori spesso cambiano le abitudini di acquisto (regali, cene romantiche, attività speciali).
Come sfruttarle al meglio?
Pianificare in anticipoSe sai che a San Valentino i tuoi clienti sono più propensi a comprare prodotti per la coppia, inizia a promuoverli almeno un mese prima.
Creare offerte tematicheSconti dedicati, packaging speciale, eventi a tema.
Coordinare i canaliLancia la promozione online, riprendila con materiali cartacei in negozio e magari invia una newsletter a chi l’anno prima aveva acquistato regali per San Valentino.
Invogliare a tornareDopo la festività, retargetizza chi ha comprato per offrirgli qualcosa di correlato. Esempio: dopo San Valentino, puoi proporre uno speciale menù primaverile o un coupon per la Festa della Donna.
🏆 Come Superare le Difficoltà (Scuse Comuni)
Spesso gli imprenditori o i responsabili marketing delle Piccole e Medie Imprese hanno delle perplessità o delle “scuse” che impediscono loro di adottare una strategia multicanale di retargeting. Vediamone alcune e come superarle:
“Non ho budget”In realtà, esistono piattaforme di inserzioni (pensiamo a quelle sui social più diffusi) che permettono di partire con pochi euro al giorno. Anche l’email marketing ha costi contenuti rispetto ai guadagni potenziali.
“Non so usare la tecnologia”Molti strumenti sono user-friendly (cioè facili da usare) e dispongono di tutorial in italiano. Inoltre, ci sono professionisti freelance che possono offrire consulenze specifiche.
“Non ho tempo”L’automazione del marketing è fatta proprio per ridurre le attività manuali. Investi un po’ di tempo iniziale per impostare il sistema e poi vedrai che molte azioni si svolgono in automatico.
“Il mio settore è diverso, non funzionerà”Ormai esistono casi di successo di retargeting in quasi tutti i settori: dalla ristorazione alla consulenza legale, dai prodotti per animali alle scuole di danza. L’importante è trovare il messaggio giusto per il tuo pubblico.
“Ho paura di dare fastidio”Se gestisci con buon senso frequenza e personalizzazione, il retargeting non risulta fastidioso. Al contrario, molti clienti lo percepiscono come un utile promemoria.
🛒 Integrazione con il Mondo del Commercio Elettronico
Per chi ha un e-commerce, il retargeting è ancora più cruciale. Basta pensare al fenomeno dell’abbandono del carrello. Spesso un utente inserisce prodotti nel carrello e poi, per un motivo o per l’altro, chiude la pagina e non completa l’acquisto.
Grazie alla marketing automation, puoi mandare un’email automatica dopo qualche ora, ricordando all’utente che ha lasciato qualcosa in sospeso; oppure mostrargli un annuncio pubblicitario sui social con lo stesso contenuto. Magari offrendogli anche un piccolo incentivo (“Ehi, vediamo che hai lasciato questi prodotti nel carrello, ecco per te un buono sconto del 5% se completi entro le prossime 24 ore!”).
Stesso discorso vale per chi visita più volte la pagina di uno stesso prodotto senza acquistare: l’invio di un codice sconto specifico, al quale è abbinato un annuncio pubblicitario online che ricorda lo stesso codice sconto, è un potentissimo stimolo a finalizzare l’ordine.
🤝 Coinvolgere i Dipendenti nella Strategia di Retargeting
Un aspetto spesso sottovalutato è il coinvolgimento del personale interno. Se stai spingendo una particolare promozione online, assicurati che i dipendenti in negozio o in ufficio sappiano di cosa si tratta.
Formali in modo che sappiano rispondere alle domande dei clienti che hanno visto l’offerta online.
Fornisci un copione o una scaletta di argomenti in caso di contatto telefonico.
Crea un briefing periodico per aggiornarli sulle novità della campagna di retargeting (nuove immagini, nuovi testi, nuovi sconti).
Fagli provare i prodotti che vuoi fargli vendere!
Questo fa sì che ci sia coerenza totale tra ciò che il cliente vede nel mondo digitale e ciò che trova quando entra in contatto diretto con la tua realtà.
🌍 Oltre la “Love Cup”: Altri Settori, Stessa Filosofia
Non bisogna pensare che il retargeting offline-online funzioni solo per cibi e bevande. Alcuni esempi:
AbbigliamentoImmagina di vedere online la foto di un nuovo modello di scarpe in edizione limitata. Se poi entri in un negozio del brand e trovi l’allestimento dedicato proprio a quelle scarpe, la possibilità che le provi (e compri) aumenta.
CosmesiVedi un video su YouTube che illustra l’efficacia di una crema viso, rivedi la stessa crema sulle fiancate degli autobus della tua città, poi passi davanti a un’erboristeria o una farmacia che espone lo stesso prodotto con un cartello che ne illustra i benefici. Se il prezzo è in promozione, la tentazione sale.
Servizi professionali (es. consulenze, corsi)Ti arriva un’email su un nuovo corso di formazione in ambito contabile. La settimana dopo, visiti una fiera del lavoro, dove scopri uno stand che pubblicizza lo stesso corso. Magari parli con un consulente, che ti rassicura sulla qualità del programma. Ecco che la spinta all’iscrizione diventa forte.
In tutti questi casi, la dinamica è la stessa: un primo contatto digitale, seguito da una conferma fisica, oppure viceversa.L’importante è che il messaggio sia omogeneo e che il passaggio da un canale all’altro sia naturale per il cliente.
📖 Il Potere della Storia (Storytelling)
La storia che hai raccontato sull’Old Wild West e la “Love Cup” funziona perché è una micro-narrazione. Lo storytelling (termine inglese che significa “narrare storie”) è uno dei metodi più potenti per coinvolgere il pubblico, anche nel marketing. Quando racconti come hai ceduto a una tentazione, stai mostrando la componente umana che si cela dietro le dinamiche commerciali. Le persone si immedesimano, si divertono, si incuriosiscono.
Un buon retargeting può anche integrare un tocco narrativo. Invece di presentare solo l’offerta, racconta una breve storia attorno al tuo prodotto o servizio, magari la storia di chi l’ha provato e ha finalmente risolto il suo problema o soddisfatto un suo desiderio. Questo fa sì che il potenziale cliente si senta emotivamente coinvolto. La storia, inoltre, può evolvere con i vari messaggi di retargeting: dalla semplice scoperta all’assaggio, fino al “lieto fine” dell’acquisto soddisfatto.
📝 Strutturare una Campagna di Retargeting in 5 Fasi
Per rendere più chiaro l’intero processo, ecco uno schema riassuntivo di come puoi pianificare una campagna di retargeting multicanale, ispirandoti alle best practice (migliori prassi) di marketing automation:
Analisi e definizione degli obiettiviQual è il tuo scopo? Aumentare le vendite di un nuovo prodotto? Fidelizzare chi già ti conosce? Lanciare un servizio per una certa fascia di pubblico?
Creazione del messaggio e dei materiali di comunicazioneSviluppa un messaggio principale e declinalo in vari formati: banner per il web, cartelloni per negozio, email, post social. Mantieni coerenza di stile.
Segmentazione e impostazione dei flussi di retargetingImposta i criteri di segmentazione. Esempio: chi ha visitato il sito ma non ha compilato il form, chi ha lasciato il carrello pieno, chi ha già comprato in passato. Prepara una sequenza di messaggi diversi per ogni segmento.
Integrazione online-offlineSe c’è un punto vendita, predisponi materiali fisici che rimandino all’online (QR code, sconti personalizzati). Se c’è un evento, cogli l’occasione per raccogliere nuovi contatti.
Misurazione e ottimizzazioneControlla regolarmente i risultati, confronta i dati con gli obiettivi e apporta le modifiche necessarie (aggiusta il testo, cambia le immagini, varia il momento dell’invio).
👥 Quando l’Automazione Non Basta: il Valore dell’Interazione Umana
Per quanto avanzata possa essere l’automazione, non dimenticare che le persone desiderano ancora il contatto umano, soprattutto in alcuni settori dove il fattore consulenziale è determinante (pensa al settore immobiliare o alle consulenze legali).
Un sistema automatico può inviare una prima serie di email o messaggi di retargeting, ma non sarà mai davvero efficace senza un intervento umano: una telefonata, una sessione di chat in diretta, un incontro dal vivo.L’essenziale è creare un passaggio fluido tra l’automazione e l’interazione personale, così che il cliente non percepisca un “buco” o un “passaggio di mano” disorganizzato.
⚠️ Il Rischio di Affidarsi Solo al Digitale
Pur essendo l’online fondamentale, basare tutta la propria strategia solo sul digitale può essere rischioso. Basta che l’algoritmo di un social network cambi o che il costo delle inserzioni aumenti per vanificare una parte importante del tuo lavoro.
Ecco perché la dimensione offline non va trascurata. Avere una presenza fisica sul territorio (fiere, partnership con altri negozi, eventi) rende il tuo brand più solido, riconoscibile e difficile da ignorare. Inoltre, crea legami più forti con le comunità locali, che spesso diventano veri e propri ambassador (sostenitori) del tuo marchio.
🛠️ Strumenti di Automazione: una Panoramica Semplificata
Senza citare nomi specifici di software (anche perché ce ne sono decine), possiamo dire che i principali strumenti di automazione offrono:
CRM integratoUn CRM (Customer Relationship Management, ovvero “gestione delle relazioni con i clienti”) permette di annotare dati e preferenze di ogni contatto.
Integrazione del CRM con i social networkPer creare pubblici personalizzati basati sui contatti email o sui visitatori del sito.
Funzionalità di SMS e WhatsApp marketingSe è un canale adatto al tuo pubblico (alcuni segmenti di clientela preferiscono ancora l’SMS rispetto alle app di messaggistica).
Strumenti di analisi (analytics)Per capire in tempo reale come sta performando la tua campagna.
🌱 L’Evoluzione del Retargeting: da “Banner Fastidioso” a “Reminder Utile”
Negli anni passati, il retargeting era spesso percepito come l’ennesimo banner invadente che ti inseguiva ovunque. Oggi, grazie a logiche più raffinate di automazione e segmentazione, un buon retargeting può diventare un “reminder utile”, quasi un servizio che ricorda al consumatore ciò che potrebbe interessargli.
Il salto di qualità avviene quando l’azienda non impone il messaggio, ma risponde a un bisogno latente dell’utente, fornendo soluzioni personalizzate e contenuti di valore.
🗺️ Il “Customer Journey”: Mappa i Passi del Tuo Cliente
“Customer Journey” in italiano significa “il viaggio del cliente”, cioè il percorso che un consumatore compie dall’iniziale scoperta del tuo brand fino all’eventuale fedeltà. Pianificare il retargeting significa studiare ogni tappa di questo viaggio:
Come ti scopre il cliente? (pubblicità, passaparola, ricerca su internet)
Cosa lo motiva a continuare a interagire? (curiosità, interessi, recensioni, sconti)
Quali ostacoli incontra? (difficoltà di navigazione, prezzi poco chiari, pagamenti complicati)
Come superi questi ostacoli attraverso messaggi personalizzati e retargeting?
Come lo fidelizzi dopo il primo acquisto?
Mappare il “Customer Journey” ti aiuta a individuare i punti deboli e i momenti migliori in cui proporre un messaggio di retargeting.
Su questo ho scritto un articolo dedicato che trovi qui:Come far crescere le vendite seguendo il Customer Journey
🔒 Retargeting e Normativa sulla Privacy
È importante toccare anche il tema della privacy. Quando si fa retargeting (online o offline), bisogna rispettare le normative vigenti sul trattamento dei dati personali, come ad esempio il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR).
Chiedi sempre il consenso per inviare comunicazioni, spiega chiaramente come userai i dati.
Offri la possibilità di disiscriversi in modo facile e veloce.
Proteggi i dati raccolti da accessi non autorizzati.
Una strategia di retargeting deve essere trasparente e rispettosa dei diritti dell’utente. Altrimenti, oltre a questioni etiche, rischi sanzioni e danni di immagine.
B2B vs. B2C: Retargeting tra Aziende e tra Aziende e Consumatori
Un brevissimo inciso su B2B e B2C:
B2B (Business-to-Business) significa “da azienda ad azienda”: vendi prodotti o servizi ad altre imprese.
B2C (Business-to-Consumer) significa “da azienda a consumatore finale”.
Il retargeting funziona in entrambi i casi, ma cambiano i tempi e le modalità:
Nel B2B, i cicli di acquisto sono spesso più lunghi e razionali. Il retargeting può essere usato per fornire contenuti di approfondimento (ebook, webinar, casi di studio) che consolidano la fiducia del potenziale cliente.
Nel B2C, le decisioni possono essere più emotive e rapide (come comprare una “Love Cup” in un ristorante). Qui il fattore “gola” e la presentazione emozionale contano moltissimo.
🔮 Come Prepararsi al Futuro
Il mondo del marketing è in continua evoluzione. Domani potrebbe emergere un nuovo social network o una nuova tecnologia di tracciamento che cambierà le carte in tavola. Tuttavia, i principi fondamentali del retargeting e dell’automazione resteranno validi:
Creare relazioni personalizzate con i clienti.
Essere presenti dove e quando i clienti hanno bisogno di te.
Sfruttare la tecnologia per automatizzare e analizzare, mantenendo però un tocco umano.
Chi oggi inizia a comprendere e a praticare il retargeting multicanale, integrando strumenti di automazione, si troverà avvantaggiato. Avrà già una base di contatti segmentata e processi rodati da migliorare e adattare a nuove piattaforme e scenari.
✅ Tiriamo le somme
Sono partito da una semplice scena di vita quotidiana: un menù al ristorante e una coppa gelato vista prima online e poi offline. Da quel piccolo esempio, ti ho fatto fare un viaggio nel mondo del retargeting e dell’importanza di integrare canali fisici e digitali.
Il concetto centrale è che il marketing oggi non può limitarsi a un solo canale. Le persone oscillano continuamente tra il mondo online e quello offline, e tu, come azienda o professionista, devi seguirle senza risultare invadente. Devi farti trovare nei luoghi e nei momenti giusti, con un messaggio coerente, che rispecchi la tua identità e soddisfi un bisogno o un desiderio del tuo pubblico.
L’automazione del marketing è la leva che rende tutto questo fattibile, soprattutto per chi non ha grandi risorse di tempo e personale. La marketing automation è l’unico motore che permette di far volare il tuo business, orchestrando in maniera intelligente il retargeting e gli altri strumenti promozionali, senza dover assumere un esercito di collaboratori.
Come sempre, ci vogliono strategia, preparazione e un profondo rispetto per il cliente finale. Usare la tecnologia per capire e servire il cliente, non per perseguitarlo. Così, come in un sano corteggiamento, si genera fiducia, e la fiducia porta all’acquisto ricorrente e al passaparola positivo.
Ecco, dunque, il grande insegnamento che possiamo trarre dall’esperienza della “Love Cup”: anche le piccole cose, se inserite in una cornice di marketing ben pensata, possono diventare un esempio illuminante di come creare fidelizzazione e aumentare le vendite, onorando allo stesso tempo la soddisfazione e l’esperienza del cliente.
Che tu venda coppe gelato, caffè artigianale, tiramisù, birra, prodotti tipici o servizi di consulenza, la regola è la stessa: sii presente, sii coerente, emoziona e automatizza con equilibrio. Il retargeting offline e online, unito all’automazione del marketing, è uno strumento formidabile per ogni Piccola e Media Impresa che vuole crescere e distinguersi in un mercato affollato, senza perdere di vista la relazione umana che rimane il fulcro di ogni scambio di valore.
Buon retargeting… e buona “Love Cup”! 🍨
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⚖️ Disclaimer Legale
Le informazioni contenute in questa guida sono fornite a scopo puramente informativo e non costituiscono in alcun modo:
Consulenza professionale
Garanzia di risultati specifici
Promessa di rendimenti economici
Precisazioni sui Dati
I nomi di eventuali clienti e casi citati sono esempi, reali o di fantasia, a scopo illustrativo
I risultati possono variare in base a:
Settore di attività
Situazione di partenza
Livello di implementazione
Costanza nell’applicazione
Specificità del mercato
Responsabilità
Ogni imprenditore o professionista è tenuto a:
Verificare l’applicabilità nel proprio contesto
Valutare la conformità alle normative del settore
Consultare professionisti qualificati per l’implementazione
Adattare le strategie alla propria realtà specifica
Monitorare costantemente i risultati
L’adozione di qualsiasi sistema di automazione deve sempre rispettare le normative vigenti, incluse quelle sulla privacy e la protezione dei dati personali
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Letto tutto d'un fiato! Articolo che va dalla A alla Z in modo semplice e chiaro. Fantastico come sempre! Attendo con ansia il prossimo